Per pazienti e familiari

Comprendere il proprio percorso di cura, passo dopo passo

Se hai subito una frattura, stai valutando le opzioni per il piede piatto pediatrico o dell'adulto, oppure vuoi saperne di più su come la medicina rigenerativa può aiutare ad alleviare il dolore articolare, qui trovi informazioni chiare per prendere decisioni consapevoli insieme ai professionisti che ti seguono nel percorso di cura.

TRAUMATOLOGIA · PIEDE PIATTO infantile · MEDICINA RIGENERATIVA

Informazioni per Pazienti e Familiari

Informazioni affidabili per supportare te e i tuoi cari nel percorso di cura.

Patient blog

Articoli e Approfondimenti

Approfondisci la traumatologia, il piede piatto infantile e la salute articolare.

Risorse

Informazioni per Pazienti e Familiari

Materiale informativo per pazienti portatori di un dispositivo medico impiantato.

TRAUMATOLOGIA

Hai subito una frattura. Cosa succede adesso?

Una frattura può cambiare la quotidianità dall'oggi al domani. Capire come avviene la guarigione dell'osso, cosa comporta realmente un intervento chirurgico e come si svolge il recupero aiuta ad avere aspettative realistiche e ad affrontare il percorso con maggiore consapevolezza.

01 — COMPRENSIONE

 

Come guarisce l'osso

 

Il tessuto osseo è vivo. Quando si frattura, il corpo avvia immediatamente il processo di riparazione, attraversando fasi distinte: prima si forma un coagulo nel punto della frattura, poi si sviluppa un callo osseo molle e infine si forma nuovo tessuto osseo solido. Il processo di guarigione varia in base a diversi fattori, tra cui il tipo e la sede della frattura, l'età e le caratteristiche individuali del paziente.

 

Quando un chirurgo stabilizza una frattura con un impianto, l'obiettivo non è sostituire ciò che il corpo fa naturalmente, ma creare le condizioni migliori perché possa farlo. La stabilizzazione riduce il dolore, mantiene i frammenti ossei correttamente allineati, consente ai muscoli circostanti di muoversi più precocemente e può favorire il recupero e la riabilitazione del paziente.

02 — COME PREPARARSI

 

Prima e durante l'intervento

 

A seconda del tipo e delle caratteristiche della frattura, il chirurgo può ritenere il trattamento chirurgico l’opzione più appropriata. Quando è indicato un trattamento chirurgico, può essere utilizzato un impianto per stabilizzare la frattura durante il processo di guarigione.

 

È del tutto normale avere domande prima di entrare in sala operatoria. Ecco le più importanti da fare al tuo chirurgo: Qual è l'obiettivo della procedura? Quanto durerà? Quando potrò ricominciare a muovere l'arto? Quali sono i rischi da conoscere? Quando potrò tornare al lavoro o allo sport?

 

Non esistono domande sbagliate. Più sei informato, più puoi partecipare attivamente al tuo recupero.

03 — RECUPERO

 

Il percorso di riabilitazione

 

Il recupero da una frattura trattata chirurgicamente avviene per fasi. Nelle prime settimane, l'attenzione è rivolta alla riduzione del gonfiore e al recupero dei movimenti di base. Nelle settimane successive, si ricostruiscono gradualmente forza e coordinazione. I tempi di recupero possono variare significativamente in base al tipo di frattura, al trattamento e a fattori individuali del paziente.

 

La fisioterapia può svolgere un ruolo importante nel percorso riabilitativo, secondo le indicazioni del professionista sanitario.

Le informazioni contenute in questa pagina hanno esclusivamente scopo educativo. Il tuo chirurgo e il tuo fisioterapista sono le persone giuste per guidarti in un percorso personalizzato alla tua situazione specifica.

PIEDE PIATTO INFANTILE

Tuo figlio ha il piede piatto. Quando è il momento di intervenire?

Il piede piatto è molto comune nei bambini e nella maggior parte dei casi è del tutto normale. La volta plantare si sviluppa gradualmente durante la crescita e generalmente si corregge da sola. Quando però persiste, causa dolore o inizia a influire sul modo di muoversi di tuo figlio, è consigliabile una valutazione specialistica.

01 — COMPRENSIONE

 

Cos'è il piede piatto infantile e quando preoccuparsi

 

Quasi tutti i bambini nascono con i piedi piatti. L'arco plantare si forma progressivamente tra i 3 e i 6 anni, e in alcuni bambini il processo richiede più tempo. Fino ai 9 anni, il piede piatto è generalmente considerato una condizione normale dello sviluppo.

 

Segnali a cui prestare attenzione: il bambino lamenta dolore ai piedi, alle ginocchia o alla schiena dopo l'attività fisica; si affatica più facilmente rispetto ai coetanei; le scarpe si consumano in modo irregolare; o cammina con le punte dei piedi marcatamente rivolte verso l'interno o verso l'esterno.

 

Nessuno di questi segnali indica automaticamente un problema, ma sono buoni motivi per richiedere una valutazione ortopedica.

02 — LA PROCEDURA

 

Come funziona l'artroereisi calcaneare

 

Quando viene consigliato l'intervento chirurgico, una delle opzioni per il piede piatto pediatrico è l'artroereisi calcaneare: un piccolo impianto, che può essere riassorbibile e progettato per essere gradualmente assorbito dal corpo nel tempo senza necessità di rimozione, viene posizionato nel seno del tarso per favorire il corretto allineamento del piede.

 

La procedura è mini-invasiva. L'approccio chirurgico e la gestione post-operatoria sono definiti dallo specialista in base al singolo caso.

03 — DOPO L'INTERVENTO

 

Il recupero di tuo figlio

 

Dopo l'intervento possono comparire gonfiore e fastidio. Il tuo specialista ti fornirà indicazioni su cosa aspettarti durante il recupero. Il ritorno a scuola, allo sport e alle altre attività varia in base al recupero individuale e deve seguire le indicazioni del chirurgo.

 

Le visite di controllo sono importanti. Permettono al chirurgo di verificare che l'impianto sia posizionato correttamente e che il piede si stia correggendo come previsto.

Solo uno specialista in ortopedia pediatrica può stabilire se e quando l'intervento chirurgico sia indicato per tuo figlio. Questa pagina non sostituisce quella visita, ma vuole aiutarti ad arrivarci con le domande giuste.
MEDICINA RIGENERATIVA

Sostenere il naturale processo di riparazione dell'organismo con la medicina rigenerativa.

La medicina rigenerativa utilizza le risorse biologiche del corpo per sostenere la riparazione dei tessuti. Scopri come funziona e a chi è indicata.

01 — COMPRENSIONE

 

Dolore articolare cronico e possibili approcci terapeutici

 

L'osteoartrosi e la degenerazione cartilaginea sono condizioni progressive. A differenza dell'osso o del muscolo, la cartilagine non ha un apporto di sangue diretto, il che significa che fatica a ripararsi una volta danneggiata. Le opzioni di trattamento variano in base alla patologia, alla sua gravità e alle caratteristiche del singolo paziente.

 

È qui che entra in gioco la medicina rigenerativa, non come alternativa miracolosa, ma come approccio complementare che, nei pazienti giusti e allo stadio giusto della malattia, può rappresentare un'opzione terapeutica aggiuntiva.

02 — LA TECNICA

 

Tessuto adiposo autologo: il tuo stesso corpo come risorsa

 

Uno degli approcci utilizzati in medicina rigenerativa prevede l'impiego di tessuto adiposo autologo, ovvero grasso prelevato dal corpo stesso del paziente. Il tessuto adiposo contiene cellule stromali e fattori biologici che stanno suscitando un interesse scientifico crescente per il loro potenziale ruolo nei processi di riparazione tissutale.

 

Poiché il materiale biologico viene prelevato dal corpo stesso del paziente, si tratta di un materiale autologo, il che riduce le preoccupazioni legate all'introduzione di sostanze estranee nell'organismo.

 

La procedura viene eseguita in un'unica sessione: una piccola quantità di tessuto adiposo viene prelevata, processata e reiniettata nell'area da trattare, il tutto in un ambiente chirurgico controllato.

03 — COSA ASPETTARSI

 

Il tuo percorso di trattamento

 

La medicina rigenerativa non funziona come un antidolorifico: i risultati non sono immediati. La risposta al trattamento può variare da paziente a paziente e svilupparsi gradualmente nel tempo. Le risposte individuali al trattamento possono differire, e il tuo specialista potrà spiegarti cosa aspettarti ragionevolmente nel tuo caso specifico.

 

Non tutti sono candidati idonei. Età, stadio della malattia, condizioni generali di salute e obiettivi personali sono tutti fattori che lo specialista valuterà prima di raccomandare questo approccio.

La medicina rigenerativa è un campo in rapida evoluzione e non tutte le tecniche dispongono dello stesso livello di evidenza scientifica. Chiedi al tuo specialista di aiutarti a capire quale approccio sia più appropriato e realistico per la tua situazione specifica.